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Corpo e spazio in mutazione nelle sculture di Paolo Grassino

Terzo appuntamento del progetto FLY ART in collaborazione con IGAV

L’Istituto Garuzzo per le Arti Visive – IGAV presenta il terzo appuntamento del progetto FLY ART, un incontro tra un’installazione di un eminente artista contemporaneo e i viaggiatori che non si aspettano di trovare, in uno spazio di “transito”, la presenza “ferma” e imponente di un’opera d’arte.

FLY ART alterna, nell’arco di un anno e con una ciclicità di tre mesi, la permanenza di un’installazione d’artista a stretto contatto con il viaggiatore nella Sala Imbarchi.

Il viaggio nell’arte contemporanea italiana prosegue con una scultura di Paolo Grassino, Travasi: due “mutanti”, calchi realizzati dal corpo stesso dell’artista, colpiti e forati da uno sciame di imbuti. 

L’opera, spiega Grassino, «è una riflessione sulla condizione esistenziale dell’essere umano e sulla qualità sociale, politica e culturale. È come costruire un proprio doppio. Utilizzo la figura solo se si incontra o scontra con un oggetto, con un corpo estraneo. Il colloquio tra la figura e l’oggetto crea una sorta di narrativa modificata. Non è una ricerca sul corpo per misurare lo spazio. Ciò che maggiormente m’interessa è l’attimo dell’incontro. Il primo sguardo di due parti estranee che diventano entità uniche e inseparabili. C’è un certo compiacimento nel ferire, bucare, inserire oggetti nella mia copia, ma è anche attraente costruire un guscio attorno a un pieno che ritorna vuoto».

Travasi, installata all’interno dell’area partenze dopo i controlli di sicurezza, diventa il movente di uno scambio identitario e relazionale con lo spettatore “casuale”, un elemento che permette una riflessione estetica e culturale in un luogo atipico per l’arte. Ottimizzare i tempi di attesa con FLY ART è un piacevole intrattenimento prima del volo.

Nella sala Piemonte Lounge continua, contestualmente, la vetrina dedicata alle creazioni d’artista: le opere uniche di Silvia Beccaria e le borse di Elena Belloni e Beatrice De Silva saranno esposte fino al 23 gennaio 2018.