Grafica Alta leggibilità Solo testo Change language

TO LIVE

-0.1°C | 31.82°F

Il Cinema prende il Volo!

L'Aeroporto di Torino apre le porte al Museo del Cinema

L’Aeroporto di Torino rinsalda la collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, contribuendo sempre più allo sviluppo della vocazione turistica e culturale del territorio.

I passeggeri che transitano possono conoscere l’offerta culturale del Museo più visitato della città, che ha sede nel monumento simbolo di Torino, la Mole Antonelliana.
 
La storia del cinema ha tante volte testimoniato il fascino che il volo e gli aeroporti esercitano sullo spettatore, ma questa è la prima volta che il cinema, con la sua storia, entra in un Aeroporto.
 
I passeggeri in arrivo vengono accolti, al termine del percorso di uscita dalla sala riconsegna bagagli, da un’anticipazione delle mostre temporanee allestite presso la Mole Antonelliana.

Si può così sfruttare il tempo d’attesa per avere informazioni pratiche, conoscere la programmazione del Cinema Massimo, ottenere anticipazioni su tutti gli appuntamenti e le iniziative, inclusi Torino Film Festival, CinemAmbiente, TGLFF - Torino Gay&Lesbian Film Festival.
 
Inoltre, semplicemente interagendo con le postazioni multimediali, tutti i passeggeri potranno visitare il Museo Nazionale del Cinema con il biglietto ridotto, ricevendo sul proprio cellulare il codice di sconto da presentare alle casse della Mole Antonelliana.
 
Il progetto è reso possibile grazie alla collaborazione con IGPDecaux, partner dell’Aeroporto per la gestione degli spazi pubblicitari, che ha voluto sostenerlo mettendo a disposizione gli schermi. 

 

Mole Antonelliana, 6 ottobre 2016 - 9 gennaio 2017
A cura di Matthieu Orleans con la collaborazione di Florence Tissot. Coordinamento al Museo Nazionale del Cinema Grazia Paganelli e Stefano Boni

Tra i più interessanti registi statunitensi della scena indipendente, Gus Van Sant è un artista poliedrico e attivo su diversi fronti, oltre al cinema: la pittura, la fotografia, la scrittura. Elementi comuni a tutti i linguaggi sono il paesaggio urbano di Portland, gli spazi desertici, le visioni intermittenti, una certa percezione alterata della giovinezza, ispirate alle istanze della beat generation.Elephant è il film che gli garantisce il primo grande successo nel 2003, grazie alla Palma d’oro vinta a Cannes per il miglior film e la miglior regia, imponendolo all’attenzione del grande pubblico come autore inquieto, che si muove prevalentemente lungo la linea delle connessioni tra adolescenza e maturità, il bisogno d'amore declinato nella diversità e le dinamiche sociali del presente, tra classicismo e sperimentalismo.

La mostra, in programma alla Mole Antonelliana dal 6 ottobre 2016 al 9 gennaio 2017, prevede un percorso che ricostruisce interamente la carriera artistica di Gus Van Sant, dalle polaroid degli inizi, agli acquerelli, passando per i dipinti e i cut-up fotografici. Al centro, naturalmente, il suo cinema, con tutte le influenze letterarie, artistiche e musicali che lo contraddistinguono.

La mostra è divisa in sezioni che restituiscono la complessità dell’opera di Gus van Sant, che nel suo percorso artistico, dalle origini fino ai giorni nostri, tocca molteplici discipline: fotografia, cinema, pittura e musica. I materiali esposti, eterogenei e preziosi, sono oltre 180 e comprendono stampe fotografiche originali, disegni preparatori per i lungometraggi (in parte non realizzati), cortometraggi inediti, video musicali, making-of e montaggi con le sequenze più celebri e rappresentative tratte dai suoi film.