IL DC3 DAKOTA

Nel 1988 un viaggio di 11 mila chilometri portò dagli Stati Uniti a Torino un vecchio bimotore ad elica Douglas DC-3, una pietra miliare nella storia dell'aviazione civile mondiale, costruito in 16.000 esemplari e utilizzato da centinaia di compagnie aeree in ogni angolo della terra.
Quello di Torino fu costruito nel 1944 come C-47D militare ed approdò poi all'uso civile con la matricola N8383.
LA STORIA
La storia del C-47D inizia nel 1944 negli stabilimenti Douglas di Long Beach, vicino Los Angeles, quando esce come C-47B dalle officine come una delle tante versioni militari del DC-3 commerciale, con motori radiali turbocompressi Pratt & Whitney R-1830-90C.
Assegnato alla 9th Air Force dell'USAAF, giunge in Gran Bretagna nel novembre 1944; al termine del conflitto rientra negli USA e viene accantonato per qualche mese nel "cimitero degli elefanti" di Davis-Monthan (Arizona).
Nel 1947 viene convertito in C-47D con la rimozione dei compressori dei motori, che tornano ad essere R-1830-90 ed inizia una seconda ed intensa carriera con l'USAAF che durerà oltre vent'anni. Presta servizio con diversi reparti basati negli USA ed all'estero: nel 1953 è di stanza a Wheelus (Libia), nel '56 è ad Incirlik, nei pressi di Adana sulla costa centro-meridionale della Turchia. Nel 1959 è di nuovo a Wheelus (Libia) finché nel '64 rientra negli Stati Uniti nella base di Eglin (Florida) del Tactical Air Command. Torna quindi nel 1967 ancora nel Regno Unito, dove aveva iniziato la sua carriera oltre vent'anni prima, e vi rimane fino alla smobilitazione nel giugno 1969. Venduto sul mercato civile con le marche N8383, cambia di proprietà numerose volte fino a passare, nel 1987, alla Duncan Aircraft Sales di Venice (Florida).
È in Florida che, dopo qualche mese, viene individuato, ancora in perfette condizioni di aeronavigabilità, dalla società SAGAT che lo acquista per farne un monumento. Il volo di trasferimento è epico: il glorioso "Dakota" ai comandi di Herbert Lewis Waite parte il 9 giugno 1988 da Venice facendo scali tecnici e per rifornimento a Hyannis e Bangor negli USA, Goose Bay (Canada), Narsarssuaq (Groenlandia), Reykjavik (Islanda), Shannon (Irlanda) e a Lione (Francia).
Approda infine a Caselle Torinese il 14 giugno 1988 sotto l'acqua di un torrenziale ma beneaugurante acquazzone.
IL RESTAURO
Nel 1989, il velivolo viene restaurato e adibito a sala di proiezione, in occasione di visite scolastiche alle strutture aeroportuali.
Oggi 2009, vent'anni dopo, considerata la necessità di intervenire con un restauro "filologico" e la volontà di ricollocarlo all'ingresso dell'aeroporto in posizione ben visibile agli utenti, il velivolo è stato trasferito negli stabilimenti Alenia Aeronautica di Caselle Sud, dove tecnici e maestranze si sono cimentati nel suo recupero provvedendo al restauro strutturale e delle parti danneggiate, al lavaggio e alla riverniciatura completa. Il velivolo è stato ridipinto con la storica livrea della LAI, Linee Aeree Italiane, una delle prime compagnie aeree italiane del dopoguerra.
La LAI ebbe in flotta un totale di 26 Douglas DC-3, praticamente tutti ottenuti dagli Stati Uniti nell'ambito del programma di ricostruzione del dopoguerra. L'aeroplano di Caselle è stato ridipinto in modo tale da riprodurre l'esemplare I-LEON, serial number dell'USAAF 41-7817, che entrò in servizio nella flotta della LAI nel 1947 e vi rimase fino alla fine, passando quindi nella flotta Alitalia per essere poi alienato definitivamente nel 1960, in carico all'Aeronautica Militare.
SAGAT ha realizzato invece le attuali strutture di sostegno che hanno consentito di collocare il velivolo in posizione sopraelevata ed inclinata, quasi a simularne il decollo, e ha installato l'impianto di l'illuminazione.
Il DC-3 è così ritornato all'antica bellezza e a dare il benvenuto, con il suo indiscutibile fascino, ai passeggeri dell'Aeroporto di Torino.
La fotografia è di Beppe Miglietti








